L’Italia riacquisti la sua libertà nel mondo, fuori dalla Nato e da ogni sudditanza geopolitica. Onoriamo la memoria di Giulietto Chiesa proseguendo una delle sue battaglie più importanti

La pandemia globale cambierà le nostre vite e nulla sarà come prima. E’ una frase, dai risvolti anche inquietanti, che sentiamo da settimane. Si dovrà riflettere su quanto accaduto finora e imprimere una svolta, l’emergenza sanitaria e la crisi economica conseguente di cui già si vedono gli effetti stanno portando a galla tutte le scelleratezze, le contraddizioni e l’inaccettabilità di politiche e condotte da parte di chi doveva tutelare il bene comune e non l’ha fatto, inginocchiatosi al profitto privato, alle lobby, alle mafie e alla corruzione. Lo vediamo sulla sanità, dove come abbiamo già denunciato le responsabilità della situazione e la morte di migliaia di italiani sono interamente di chi ha distrutto la sanità pubblica e svenduto lo Stato, su un’Europa che vuole imporci un vero e proprio strozzinaggio finanziario, e sulle scelte delle attività produttive considerate essenziali e che non si possono fermare, più prone agli interessi di lobby particolari che alla salute pubblica.

Il volto dell’Europa svelatosi in queste settimane, su cui ci stiamo già soffermando denunciando in vari comunicati l’inaccettabilità dell’accordo tra ministri economici europei e di MES (che si sta confermando come abbiamo ripetutamente denunciato averle eccome delle “condizionalità” capestro) e strumenti simili in nome di un neoliberismo che dovrebbe solo finire nella spazzatura della storia, porta a riflettere sulle posizioni internazionali dell’Italia e sulla sua collocazione geopolitica. L’interesse pubblico e la sovranità costituzionale sono stati sacrificati da tutti i governi, compreso l’attuale che nulla ha realmente modificato rispetto al passato, mentre la Nato (dalla Turchia al Nevada) ha continuato le proprie attività militari senza che uno Stato come l’Italia si sia sottratto. Mentre la prima vera solidarietà concreta è arrivata da paesi che il blocco atlantico ci impone di continuare a definire nemici: Cuba, Cina e Russia. Lo ribadiamo ancora una volta: è ora che l’Italia si liberi del giogo atlantico, esca da un’alleanza militare anacronistica ed utile solo agli interessi geopolitici degli Stati Uniti, che ci impone uno scriteriato aumento delle già altissime spese militari (assurdamente considerate strategiche ed essenziali nei decreti, ennesima scelta inaccettabile e vergognosa) mentre il bilancio dello Stato dovrebbe essere (e quest’emergenza ce lo dimostra ancora una volta) dedicato quasi esclusivamente alla sanità e ad ogni servizio pubblico essenziale, ai beni comuni, alla giustizia sociale e al sostegno dei più deboli, fragili e poveri della società. E minaccia alla Pace mai come oggi, come dimostra la guerra siriana che va avanti da ormai quasi dieci anni, la Libia ormai cancellata di fatto come entità statale e le minacce continue contro il Venezuela. È stata una delle battaglie più importanti di Giulietto Chiesa, quella contro il giogo della Nato, l’occupazione statunitense del territorio italiano, l’assenza di sovranità nazionale di un Paese da sempre teatro dei giochi geopolitici e militari della superpotenza, la minaccia alla Pace mondiale rappresentata dall’imperialismo e dai guerrafondai di Washington. Onorare la sua memoria, di giornalista, di persona impegnata nella politica e nostro carissimo compagno di viaggio, deve partire dal proseguire questa sua battaglia, nel continuare noi a dar voce alle denunce e all’attivismo che sono stati centrali in tutta la sua vita.

L’emergenza sanitaria è mondiale, il diritto alla salute deve essere prioritario su tutto, prima grande preoccupazione di fronte in un mondo sempre più diseguale e con miliardi di persone sempre più povere e fragili, non è accettabile continuare a far prosperare e regalare miliardi di fondi preziosi ai complessi militari e a sistemi di dominio e guerra come la Nato.

Azione Civile e il suo presidente Antonio Ingroia