Dall’Iraq alla Libia l’Italia è già in guerra

Azione Civile e il suo presidente Antonio Ingroia guardano con sgomento e angoscia alle notizie di queste settimane provenienti da Nord Africa e Medio Oriente che vedono materializzarsi il rischio di guerra ed instabilità mondiali.

Davanti a tutto questo è surreale e assurdamente provinciale il dibattito  e le risposte  politiche nel nostro Paese.

L’Italia è pienamente coinvolta in questi scenari di guerra

  • Per la partecipazione alla Nato, braccio armato dell’imperialismo USA, e a missioni militari in Libia, Iraq, Turchia, Niger ed altri.
  • Per gli accordi e interessi economici con Egitto, Turchia, Libia, Iraq ed altri.
  • Per la presenza di basi militari USA e Nato sul proprio territorio, da Camp Darby a Sigonella alla Niscemi del MUOS.
  • Per le armi vendute a Turchia, Arabia Saudita e altri.


Occorre uscire dalla spirale che la guerra totale e il militarismo innescano a favore di interessi geopolitici ed economici di grandi potenze e di immensi interessi capitalistici.

Non è più accettabile che tutto questo prosegua!

Azione Civile sosterrà ogni voce contro la guerra e i giochi di potere di “politici” inginocchiati ad interessi economici crudeli e criminali.

Azione Civile chiama a gran voce ad una mobilitazione generale.

  • Basta con qualsiasi accordo e alleanza con i boss libici come Bija  per foraggiare le loro milizie e i lager contro i migranti
  • Cessazione immediata di ogni collaborazione militare ed economica con Stati come la Turchia, l’Egitto chiedendo verità per Giulio Regeni e l’Arabia Saudita per i massacri nello Yemen.
  • Ritiro delle truppe italiane da ogni teatro di guerra.
  • Apertura di una discussione seria e reale sull’appartenenza alla Nato, a partire dalle basi USA e dell’alleanza atlantica sul suolo italiano, dalla partecipazione alle spese militari della stessa e delle strategie decise da Washington.
  • Condanna forte delle decisioni scellerate di Trump e delle palesi violazioni del diritto internazionale.

Decenni di guerra globale e permanente hanno distrutto il diritto internazionale, le voci dei popoli e le Nazioni Unite, l’Italia si faccia promotrice di iniziative per la ricostruzione della Nuova Società delle Nazioni di Pace, solidarietà e collaborazione nel diritto e per i diritti dei più deboli del mondo.

Azione Civile sostiene ogni voce dissidente ed ogni opposizione al sistema di guerra e dominio  e contro i nuovi venti di guerra su Iran e Iraq.

Azione Civile invita ogni persona con  coscienza civile a battersi per la sovranità dei popoli e la democrazia.

Azione Civile e il suo Presidente Antonio Ingroia