Antonio Ingroia: Bolivia, mobilitarsi contro il golpe; Lula libero, sosteniamo il vento del cambiamento

Evo Morales si è dimesso da Presidente della Bolivia per evitare altro spargimento di sangue e perché costretto a farlo dall’Esercito e dalla Polizia che tiene sotto minaccia il Paese. È evidente che si tratta di un Golpe militare. Il Potere torna ai vecchi brutali sistemi contro chi si oppone. È importante tenere la guardia alta, in America Latina in questi giorni si gioca una partita fondamentale per la Democrazia che riguarda tutti noi perché riguarda il Mondo. Sono momenti convulsi in Bolivia. Si parla di un possibile ordine di arresto di Morales. Un abuso e una vendetta del Sistema. Occorre mobilitarsi per difendere la Democrazia e lo Stato di Diritto.

Lula è libero e questa è già una grande bella notizia perché la sua custodia cautelare era un’ingiustizia. Di più. Era un abuso frutto di quella strumentalizzazione dell’azione giudiziaria per finalità politiche che in America Latina il Potere sta usando per eliminare i politici scomodi, democratici e progressisti come Lula in Brasile, la Kirchner in Argentina e Rafael Correa e Jorge Glas in Ecuador. La vittoria delle elezioni in Argentina di Fernandez, la rivolta popolare in Cile, la liberazione di Lula, sono segnali che in America Latina le cose stanno cambiando. E noi dobbiamo sostenere il vento del cambiamento.

Antonio Ingroia, fondatore e Presidente di Azione Civile

nella foto l’ingresso della “Scuola delle Americhe”, quartier generale dell’addestramento di torturatori e golpisti