Attentato contro soldati italiani in Iraq. Vicinanza umana alle vittime, ora l’Italia si impegni per la Pace

Azione Civile e il suo Presidente Antonio Ingroia hanno appreso con sgomento del nuovo gravissimo attentato contro soldati italiani in Iraq. Esprimiamo alle persone ferite vicinanza e solidarietà umana e la più ferma condanna del terrorismo e della violenza. L’attentato di oggi riporta alla nostra attenzione lo stato di guerra permanente, violenza e distruzione che quotidianamente devasta il Paese. E i frutti avvelenati della scellerata guerra di Bush e dei suoi alleati, tra cui gli allora governi italiani, che non soltanto non hanno portato in Iraq pace e democrazia ma hanno distrutto l’Iraq, creato l’instabilità più devastante possibile e di fatto aumentato il terrorismo. Prima della guerra Al Qaeda non era mai entrata in Iraq, oggi lo Stato mediorientale è teatro delle criminali azioni di Isis e altri gruppi terroristici. Quei gruppi che, dalla Turchia alla Siria, sono stati foraggiati e favoriti anche da gruppi occidentali e Stati che l’Occidente ha scelleratamente considerato alleati o comunque non nemici. Quanto accaduto ai soldati italiani ci torna a ribadire la necessità della fine immediata della guerra permanente e dell’escalation armata militare in tutta l’area. L’Italia ritiri immediatamente le proprie truppe in Iraq, assurdamente ancora presenti in quell’area, e s’impegni in sede internazionale per un’azione di Pace, stabilità e rispetto del diritto internazionale. E, nel rispetto della legge 185/1990 blocchi ogni esportazione di armi verso coloro, come l’Arabia Saudita e la Turchia, che violano i diritti umani, portano avanti azioni di guerra permanente e bombardamenti contro i civili (come in Yemen) e sostengono gruppi terroristici.

Azione Civile e il suo Presidente Antonio Ingroia