La Sardegna deve ripartire

Ci troviamo con una situazione economica e sociale allarmante. Secondo i dati Eurostat, la Sardegna occupa la sesta posizione nella classifica delle regioni italiane più povere e il 228esimo posto tra le regioni europee per ricchezza dei suoi abitanti.

Dobbiamo opporci al piano di dimensionamento scolastico, perché così si creano scuole di serie A nei centri più grandi e scuole di sere B nei paesi e nei centri urbani più piccoli. Disagi a non finire, sia dal punto vista logistico che per l’offerta formativa che non avrà più una sua continuità. Il nostro movimento vuole essere parte attiva contro questi accorpamenti, dobbiamo incrementare la partecipazione ed essere sensibili di fronte a queste problematiche che spesso non trovano appoggio nelle sale del Consiglio regionale.  

Cosa dire dei tagli alla sanità; la politica regionale non ha preso ancora una presa di posizione, i partiti di entrambi gli schieramenti non sono incisivi e si rivelano insensibili a queste problematiche. Sono 10 le strutture territoriali a rischio chiusura. Il Governo 5 Stelle-Lega che bocciò la riforma sanitaria voluta dal governo Pigliaru aveva imposto alla Regione Sardegna di applicare integralmente il Decreto Ministeriale 70, con tutte le pesantissime ripercussioni sui territori. Occorre riformare la Sanità sarda con risposte e soluzioni definitive ai problemi generati dalla impresentabile ultima riforma voluta dal governo a guida PD.  

Per quanto riguarda il turismo, la regione non ha ancora risolto il problema dei trasporti. Si spendono migliaia di euro in pubblicità sulle coste e sul nostro entroterra, poi non si riesce ad essere competitivi sui mezzi di trasporto via mare. Per una famiglia che deve imbarcare auto o camper, diventa insostenibile il prezzo della traversata.  in Sardegna si auspica un turismo diverso e di maggior qualità. Tra i punti più imminenti ci sono i costi dei trasporti ancora proibitivi, la difficoltà a trovare posti in aereo durante il periodo estivo, i servizi assolutamente inefficienti ed un patrimonio archeologico e culturale abbandonato.

Il problema delle quote latte è ancora drammaticamente irrisolto. Il Pecorino Romano si trova  ben sotto il prezzo concordato di 8 €/kg. I ritiri dal mercato sono in netto ritardo.  Ma soprattutto il conguaglio di 1 €/kg promesso in campagna elettorale rimane solamente un miraggio. Azione Civile è  assolutamente a favore dei pastori sardi e delle loro sacrosante richieste.  Non vogliamo più assistere a strade che si tingono di bianco, gli allevatori e i pastori della Sardegna meritano rispetto e risposte concrete dalla politica, che per il momento ha usato il problema delle quote latte per fare solamente campagna elettorale, tradendo la fiducia di chi aspettava un rovescio della medaglia.

Istruzione,sanità,agricoltura e pastorizia, ambiente e turismo. Azione Civile intende dare risposte concrete a queste problematiche attraverso una seria analisi e riflessione, attraverso i territori, rilanciare una politica dell’ascolto.

Abbiamo un programma che è quello di coinvolgere tutta la società civile, il mondo dell’associazionismo e costruire insieme una vera alternativa a questo marasma elettorale e partitico.  

Basta larghe intese o governi di scopo, basta con le ambiguità politiche, il nostro obiettivo è quello di  lavorare con la società civile, con le persone che si identificano nei valori della legalità e della giustizia. Un movimento che incarna i valori della nostra Costituzione e che si batte per la democrazia, l’equità e la meritocrazia. 

Azione Civile vuole portare il malessere e le battaglie del popolo sardo, nei palazzi della politica, quei palazzi abitati dai politicanti di turno, che da molti anni impoveriscono la nostra regione.

Noi abbiamo il coraggio di rivoluzionare l’intero logoro sistema, perché pensiamo al bene comune e perseguiamo l’obiettivo di avvicinare i cittadini alle istituzioni che devono lavorare in modo onesto e trasparente.

Dando il buon esempio si può cambiare il volto della nostra regione, restituendo la fiducia all’elettorato e il rispetto che la politica svolta con passione, ideali e concretezza, merita.

Azione Civile